Letturemobili in un luogo magico

A Reggio Emilia, tra le opere d’arte del laboratorio Ars Vivendi

Reggio Emilia, domenica 30 gennaio 2020

I luoghi dove si crea hanno in sé già un racconto fatto da chi li anima con la concretezza di gesti e pensieri che diventano arte. E’ una vera e propria àura da cui ci si lascia avvolgere, tra le parole e il fuoco del camino, che fuori fa ancora freddo. Un invito magnifico che si riempie dello scambio, del sorriso, dell’incontro, della cortesia, dell’emozione.

“Pensavo potesse essere bello, ma così …”.

Grazie a Claudio e alla sua famiglia, per tutto quello che facciamo insieme, per le idee, il piacere, la scoperta continua. E per questa grande amicizia.

Nella bellezza, sono stati lettorimobili:

  • Enea con il brano “Affinché le donne non debbano imparare a leggere”
  • Maurizio con un brano da “Dopo il pescecane” di L. Malerba
  • Simona con le pagine di “Pappagalli verdi” di G. Strada
  • Andrea con la “Autobiografia” a c. di G. Cipriano
  • Maria con pagine da “Elogio funebre” di F. Kafka
  • Daniele con l’articolo “Su un film” di C. Battocletti – Sole 24ore Domenica
  • Emanuela con una poesia di Alda Merini
  • Franca con una sua trascrizione da un libro
  • babbo Giuliano che ha letto una stupidata e una cosa seria
  • Nicomando con pagine da “Portami il diario” di V. Petri
  • Nicola Rocciatore con le pagine da “L’ultimo piolo” tratto da “A volte ritornando” di Stephen King
  • La Lisa che ha letto “Triste Solitario y Final” di M. Marelli
  • Nico B. che ha letto un brano tratto dal suo romanzo in fieri
  • Max con il racconto “Al giorno d’oggi non c’è più il futuro di una volta” di A. Mingardi
  • Luca Gatto con l’articolo “Sugli argini di Gianni Celati” di G. Ruozzi
  • Silvia che ha letto “Pronto? Qui Lisa Biondi” di L. Biondi
  • Ale con il brano da “C’era una volta nel cielo” di M. Capaccioli
  • La Marcivalletta che ha letto un brano dal “ Il Cardellino” di D. Tartt
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