Ci siamo fatti soprendere dal tramonto sulle colline di Zola Predosa

Il 23 giugno, in una cornice davvero da lasciare senza fiato, ci siamo arresi al fascino della luce che stava a perdita d’occhio tutta intorno; non abbiamo saputo fare altro se non regalare una letturamobile davvero piena di sorprese.

Siccome non si è mai finito ne di imparare, ne di ascoltare, in un colpo solo abiamo fatto il pieno perchè Piera ha raccontato, con grande maestria, la storia delle crescentine, storia pratica, come si fanno, insomma. O meglio, come le fa lei, che le fa buonissime.

PS- lo so che siete curiosi di sapere dove eravamo ….

Hanno portato le #letturemobili vicino al tramonto:

  • Nicoletta ha letto un brano da “Grandi ustionati” di P. Nori
  • Luca Gatto ha letto “L’attenzione” di N. Pedretti
  • Patrizia ha letto un brano da C. Cavina ” I frutti dimenticati” e un brano da “Ragazzo selvatico” di P. Cognetti
  • Elvira ha letto un brano da” Che ve ne sembra dell’America” di W. Saroyan
  • Marci ha letto un brano da “L’alchimista” di P. Coelho
  • Lisa ha letto un brano da “La commedia umana” di W. Saroyan (I parte)
  • Nicola ha letto un suo racconto
  • Maria ha letto un brano da “Cristo si è fermato ad Eboli” di C. Levi
  • Fabiana ha letto un brano da “Vino e Pane” di I. Silone
  • Piera ci ha letto la sua propria ricetta delle crescentine
  • Gabriele ha letto un brano da “Marina bellezza” di S. Avallone
  • Lisa ha letto un brano da “La commedia umana” di W. Saroyan (II parte)
  • Miria ci ha letto dal web un post “Notti di ostetriche”

Spumeggiante e collineggiante più che mai, la Marci ha messo in fila tutto e tutti

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