A Casteldebole fuoricampo con pieno di #letturemobili

Sai che ci vuole poi poco ad affezionarsi ad una pergola, che ci corre sopra una vigna, vedere che c’è chi legge scalzo, sul prato, le seggiole sparse, il tavolo che sta bene con le cose da mangiare e bere.

Si, ci si affeziona in fretta al campo da beseball, è proprio bello non solo tornare, ma starci dopo, a oziare, le orecchie piene di cose belle. E anche gli occhi. E per la testa una idea ricorrente, tutte le volte che torniamo qui; proviamo a rifarlo? Cosa? Fra non molto, l’arcano sarà svelato!

Nel frattempo, i cimentatori di #letturemobili si sono proposti così:

  • Nicola ha letto un brano da “Diario di un fumatore” di D. Sedaris
  • Nicoletta ha letto un brano da “Lo spirituale nell’arte“ di W. Kandinsky
  • Patrizia ha letto un brano da “Eleanor Oliphant sta benissimo” di G. Honeyman:
  • Maurizio ha letto un brano da “La botanica del desiderio. Il mondo visto dalle piante” di M. Pollan
  • Marci ha letto un brano da ” Il giorno della felicità” di E. De Luca
  • Alessandro ha letto il brano da “Nessun luogo è lontano” di R. Bach
  • Vera ha letto un brano da “Dialoghi di dei e di cortigiane” di Luciano di Samosata
  • Silvia e Max ci hanno letto un brano da “La fiera delle castronerie” di J. Charles
  • Luca Gatto ha letto le storie di antiche famiglie bolognesi
  • Germano ha letto un brano di Pessoa “Poesie esoteriche”
  • Antonio ha letto un brano “Breve storia di (quasi) tutto ” di B. Bryson
  • Lisa e Alfonso hanno letto dei racconto di cui sono autori

Balzellante e sgargiante (intrigante?) ha svallettantemente tirato le fila, non potendo tirare palle da baseball, la Mucivaletta

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