E una sera, nella villa, dopo le cicale hanno cominciato i grilli

A Zola, le #letturemobili ospiti in luogo che non lascia spazio a nient’altro se non alla gentilezza di chi ha voluto la serata e alla bellezza che ci ha circondato

Una borderò di #letturemobili che ha raccolto tante prime volte, ma prime volte davvero molto belle.

Ma poi, cos’è una prima volta alle #letturemobili, se tutto succede in un luogo che ci hanno ambientato le fiabe, ne sono sicuro. Un giardino segreto finalmente svelato dalla emozione di tutti questi racconti che anche questa sera, con tutti i loro fili più o meno nascosti, sono diventati un racconto solo. E alla fine, chi aveva più voglia di andare via?

Prima tra le cicale e poi tra i grilli, si sono fatti sentire:

  • Nicoletta ha letto un brano da “ Le lettere” di P. Picasso
  • Luca Gatto ha letto il brano “Mi piace sentire Marsiglia vibrarmi sotto la lingua” di J.C. Izzo e il testo della canzone di Cochi e Renato “La vita l’è bella, l’è bella”
  • Patrizia ha letto un brano da “Un calcio in bocca fa miracoli” di M. Presta e un brano da C. Cavina ” I frutti dimenticati”
  • Alessandro ha letto “Poesie jazz per cuori curiosi” di P. Fresu (con il sottofondo musicale della tromba di P. Fresu)
  • Marci ha letto una poesia di Alda Merini e un brano da “Notti in bianco, baci a colazione” di M. Bussola
  • Emanuela ha letto un brano da ” Fahrenheit 451″ di R. Bradbury
  • Anna ha letto un brano da “La coscienza di Zeno” di I. Svevo
  • Mila ha letto un brano da ” I ciechi – I dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese
  • Stefania ha letto un suo racconto
  • Massimo ha letto un brano da “Il verme disicio ” di S.Benni
  • Gabriele ha letto un brano da “Marina bellezza” di S. Avallone

La Marcivalletta, dopo essersi ripresa dalla meraviglia, ha portato anche la luce. Nel vero senso della parola.

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